
C’è tanto da fare.
Tanti impegni da incastrare, tante persone da accontentare, tanta pazienza per badare a tutto, per non dimenticare nessuno. Tante code nel traffico, tante camminate a piedi per cercare quella cosa perfetta per quella persona, tanti giri in centro perché alla passeggiata di Natale non si può rinunciare, ma tanta stanchezza una volta rientrati a casa.
Tanto stress, tanta fatica, tanta concentrazione per pensare a tutti nel modo giusto, e quante volte il desiderio di mollare tutto e fuggire via lontano, lontano…
Ma poi ci sono le facce delle persone che ami quando scartano il regalo perfetto, cercato ovunque disperatamente. C’è un albero di Natale buffo, con tante palline diverse tra loro, non bello come quegli alberi perfetti che si vedono in giro, ma pieno di storia. Ogni anno, quando appendo la pallina rossa con le stelle che mi regalò la mia migliore amica in terza elementare, o quando prendo le lucine a forma di candela, vecchie, che non lampeggiano più ma mi ricordano tante cose, sorrido, e sono felice.
Ci sono i regali da portare in una certa casa, ogni anno dopo la cena della vigilia. Per niente al mondo me lo perderei.
C’è l’affetto delle persone che non smetteranno mai di volermi bene, né io a loro. Le uniche persone sulla faccia della terra che saranno sempre mie, che avranno sempre un pezzetto di me.
E tutta la fatica, tutto lo stress…sono acqua passata di fronte a questo, di fronte all’albero buffo, ai regali fatti con tutto l’amore possibile, al calore di sentire la mia famiglia, stretta e solida attorno a me.
Buon Natale, a tutti.
Tanti impegni da incastrare, tante persone da accontentare, tanta pazienza per badare a tutto, per non dimenticare nessuno. Tante code nel traffico, tante camminate a piedi per cercare quella cosa perfetta per quella persona, tanti giri in centro perché alla passeggiata di Natale non si può rinunciare, ma tanta stanchezza una volta rientrati a casa.
Tanto stress, tanta fatica, tanta concentrazione per pensare a tutti nel modo giusto, e quante volte il desiderio di mollare tutto e fuggire via lontano, lontano…
Ma poi ci sono le facce delle persone che ami quando scartano il regalo perfetto, cercato ovunque disperatamente. C’è un albero di Natale buffo, con tante palline diverse tra loro, non bello come quegli alberi perfetti che si vedono in giro, ma pieno di storia. Ogni anno, quando appendo la pallina rossa con le stelle che mi regalò la mia migliore amica in terza elementare, o quando prendo le lucine a forma di candela, vecchie, che non lampeggiano più ma mi ricordano tante cose, sorrido, e sono felice.
Ci sono i regali da portare in una certa casa, ogni anno dopo la cena della vigilia. Per niente al mondo me lo perderei.
C’è l’affetto delle persone che non smetteranno mai di volermi bene, né io a loro. Le uniche persone sulla faccia della terra che saranno sempre mie, che avranno sempre un pezzetto di me.
E tutta la fatica, tutto lo stress…sono acqua passata di fronte a questo, di fronte all’albero buffo, ai regali fatti con tutto l’amore possibile, al calore di sentire la mia famiglia, stretta e solida attorno a me.
Buon Natale, a tutti.